lunedì 15 giugno 2009

DONNE E SPORT



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Io non mi meraviglio, nè tantomeno commento o critico tutte quelle donne che affermano "non ho tempo per lo sport!", credo che dietro questa loro dichiarazione ci siano tante, ma tante motivazioni più che legittime. Non è facile riuscire a trovare un pò di spazio per se, sia per la donna che lavora ( e sottolineo lavora) in casa, sia per quella che invece ha un impegno professionale che la porta ad uscire la mattina ed a volte a rientrare solo nel tardo pomeriggio, se non la sera. Purtroppo, nonostante le facili affermazioni di chi uno spazietto da dedicare a se stessa lo trova sempre, per l'altra categoria di donne a volte riesce impossibile anche trovare un minuto per lavarsi i capelli soprattutto quando la donna in questione è anche madre. Questo non vuol essere un post dedicato alla famosa "corrente femministica", perchè, e chi mi conosce lo sa, io credo fortemente nella diversità dei ruoli tra l'uomo e la donna e sono una forte sostenitrice dell'eguaglianza nella diseguaglianza quindi, giusto per parafrasare Marx, "ad ognuno secondo le proprie necessità e secondo i proprio bisogni" per me l'uomo e la donna devono essere diversi.... 



Scusate la breve divagazione, ma era giusto per esplicitare un secondo il mio pensiero al riguardo... Dicevo, quindi grande plauso a tutte coloro che, nonostante le difficoltà giornaliere, riescono a praticare un'ora di sport almeno due o tre volte la settimana... Io mi reputo fortunata, perchè sono una di quelle, però è anche vero che io ho un lavoro che gestisco da casa e quindi, nonostante il bimbo piccolo, riesco, anche se spesso solo la mattina all'alba, a riuscire ad allenarmi, ma conosco tantissime mie coetanee che hanno due o tre figli e che nonostante tutto riescono ad ottenere anche ottimi risultati nello sport.



In questo momento, per esempio, mi viene in mente Elena, insegnante, mia compagna di squadra e con due bimbi piccolissimi, è un grande momento per lei visti gli eccellenti risultati che sta ottenendo, però un giorno chiacchierando mi ha un pò "raccontato" la sua giornata, mi sono sentita stanca già dopo 5 minuti e mi sono chiesta seriamente come riuscisse a conciliare tutto. Certo, avere un marito podista non guasta, anche perchè condividendo le stesse passioni è più facile aiutarsi e comprendere. Ora poi è un periodo in cui tutte ci avviciniamo allo sport anche perchè la famosa prova costume è imminente e quindi cerchiamo di ovviare a qualche chiletto di troppo con una bella e sana ora di sport. Ma è difficile! Credetemi, e parlo ai signori uomini, non è assolutamente facile riuscire a gestire tutto, non è facile allenarsi, non è facile partecipare ad una gara e, a volte, non è assolutamente facile non sentire qualche piccolo senso di colpa se casomai tralasciamo qualcosa del quotidiano per dedicarci allo sport.
Per le fortunate poi non è che tutto sia facile, bisogna programmare le gare, quali fare e quali no, bisogna decidere se quella domenica dare la priorità ad una "gita fuori porta"" con la famiglia oppure "ignorare" quel famoso senso di colpa ed andare a fare quello che (confessiamolo) ci fa stare veramente bene, una bella garetta in compagnia delle amiche, due o tre ore di spensieratezza totale e se poi si "fatica" anche in quelle ore, ben venga! Vorrà dire che poi oltre a divertirci abbiamo anche dato un contributo alla "bellezza" del nostro corpo.



Chissà perchè quando penso a queste cose mi viene sempre in mente Luciana Litizzetto, che portando ad esempio alcune famose pubblicità, ci ricordava che gli ideatori di questi spot in alcuni giorni del mese ci rendevano capaci di fare tutto, dal buttarci con un paracadute da un aereoplano a fare tuffi dal trampolino o casomai a fare capriole per ore ed invece, giustamente, la Litizzetto affermava che in "quei giorni" noi vorremmo solo rimanere in posizione orizzontale su un divano senza fare assolutamente nulla. Però invece molto spesso non è così, perchè ci sono moltissime donne che riescono a praticare lo sport, casomai anche a vincere una maratona, o comunque un altro tipo di gara. in condizioni fisiche non ottimali e questo presuppone (scusatemi, ma è così) decisamente una marcia in più rispetto ai "maschietti", perchè dietro ognuna di queste vittorie, c'è una vita di sacrifici immensi, sacrifici che purtroppo sono atavici e che perdureranno sempre. 
Mi sento veramente felice e mi commuovo quando vedo donne, anche di una certa età. che sono orgogliose di loro stesse, sono orgogliose di essere lì allo start di partenza anche solo per camminare per 5 km.... Dietro quella loro felicità c'è sicuramente una casa già in ordine ed un pranzo già cucinato già dalle 7 del mattino della domenica. 
Pensateci e vi renderete conto che è così.... 



 
Beh, ci sarebbe tanto da dire al riguardo e sicuramente non sono io che sto scoprendo tutte queste cose, mi ricordo un bellissimo libro di Marilyn French titolato " Mia madre non mi ha mai spazzolato i capelli" che nella sua eccellente maniera descrittiva parla proprio di queste nostre difficoltà, ma per andare forse ad autrici più conosciute, basta ricordare il premio Nobel Doris Lessing, una meravigliosa scrittrice, alla quale un operatore Tv comunicò il Nobel sulla soglia di casa, mentre lei vi entrava con le buste della spesa... 
Poi, ci sono tantissimi argomenti correlati dei quali potremmo parlare, l'abbigliamento nello sport per esempio, ahi ahi, bel dramma questo! Sembra facile vero? Ed invece no! 
Ma di questo casomai ne parleremo la prossima volta... 


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11 commenti:

the yogi ha detto...

'diversi' nei ruoli o nel metodo...? forse sono semplicemente due punti di vista complementari....

Mathias ha detto...

bellissime riflessioni..avete una marcia in più. Leggendo gli esempi che hai riportato ritono al post di qualche tempo fa che avevo fatto, in cui la gente accampa scuse e non trova mai tempo per curarsi di sè e si autoaccetta. Ci son esempi virtuosi..speriam che qualcuno incappi in queste parole e..imiti.

Moni ha detto...

Diversi nei ruoli e complementari, poi il metodo può anche essere simile. Le differenze ci sono ed io spero che ci siano sempre, a volte è bello essere donna e lasciar credere anche di avere bisogno di protezione, di aiuto mentre invece siamo perfettamente in grado di fare da sole. Perchè confondere i ruoli? Le differenze devono esserci e meno male che ci sono! Certo per noi a volte è tutto più difficile, però in compenso io credo che avremo sempre delle soddisfazioni che difficilmente un uomo potrà mai avere.

the yogi ha detto...

moni, abbiamo ancora così tanto da imparare.... :)

Vincenzo Giaccio ha detto...

Monica ho letto e sono d'accordo con te, sicuramente rispetto a noi uomini voi fate più sacrifici.ma nonostante gli intoppi che trovate sul vostro cammino riusciete a conciliare gli impegni sia dello sport che della famiglia!!!Brava amica mia siete di esempio per tutti noi..un bacio!!! V.G.

Vincenzo Giaccio ha detto...

Monica ho letto e sono d'accordo con te, sicuramente rispetto a noi uomini voi fate più sacrifici.ma nonostante gli intoppi che trovate sul vostro cammino riusciete a conciliare gli impegni sia dello sport che della famiglia!!!Brava amica mia siete di esempio per tutti noi..un bacio!!! V.G.

Moni ha detto...

Sapessi quanto ne abbiamo da imparare noi da voi... yogi.

Francarun ha detto...

Brava Monica che si sappia quello che facciamo davvero. Tu ne sei un'esempio !

Marco Bucci ha detto...

Sono dell'opinione che dietro o megli accanto ad ogni grande uomo, e per questa volta parliamo di sport, ci sia una grande donna, moglie, madre o sorella che sia....
Non necessariamente il contrario...!!!
Ma per fortuna fra delle mie amiche, conosco qualcuna che e' contenta del proprio uomo e della sua capacita' di coadiuvarla.
Anche io mi reputo fortunato, ed a mia volta cerco di aiutare mia moglie sollevandola da qualche gravoso impegno... anche se certi giorni e' dura... specie dopo un durissimo allenamento... avrei anche io voglia di mettermi sul divano... ma non e' giusto.

GIAN CARLO ha detto...

Brava Moni... ti manca ancora una cosa... abbandonare il Blog di Eziuccio(che ne sarà dispiaciuto) e aprire il tuo !

Moni ha detto...

Giancarlo, Ezio, come amico e compagno di squadra, ogni tanto mi ospita alimentando il mio ego di piccola scrivana "pistoiese" (in questo caso). Un blog mio? No, no, ci vorrebbe troppo tempo e pazienza per farlo bello come questo e, tornando all'argomento del post, sono due elementi di cui io ho veramente scarsa disponibilità. Grazie comunque.