giovedì 21 aprile 2011

Cammino di Santiago - Portomarin - Melide

Portomarin era una cittadina sul lago che veniva attraversato tramite un ponte lunghissimo...ora non piu' ...una centrale idroelettrica lascia del lago solo un fiumiciattolo ma in compenso produce elettricita per tutta la Galizia. Stamattina la partenza e' tutt'altra cosa...benedetta gioventu' scapijata diceva Cristian de Sica in Vacanze inAmerica...maestre alle prese con vesciche dei ragazzi diciamo 14-15 anni e poi...? Tutti in fila e pedalare con i piu' cicciottelli che faticano un po'. Tenendo il solito passo sorpasso le scolaresche e dopo e' l'ora dei giovanottelli di 18 anni che non ci stanno a essere passati e ingaggiano rincorse in salita per riprendermi....ci rido un po'. Oggi si comincia con 13km di salita nella nebbia fitta....nada de nada. Poi esce un bel sole...i duellanti si fermano a mangiare e si va' avanti. Verso le 11 una crisi...la natura e' di una bellezza paragonabile solo alla Navarra ma sento un po' di stanca. All'una piccola sosta per una mela e da lontano vedo il Finlandese. Magrissimo ma duro come una roccia lo saluto con la solita foga....stranamente ricambia caloroso anche lui. Mi chiede se puo' farmi una foto e dopo che ricambio facendogli una foto anch'io gli stringo la mano...lui mi fa' capire che di quelli che sono partiti con noi non c'e piu' nessuno e mi dice " Italy - Finland 1 - 1"....in due o tre salite ce l'avevamo giocata un po' ma arriveremo insieme. Mi faccio una risata che mi fa' bene e riparto...mancano una decina di km. La via e tra gli alberi ma alcuni punti sono con fango di 10 cm...le cose sono due o salti velocemente di sasso in sasso o. ...affoghi. E qui' incontro una giapponesina in jeans scarpe tipo espadrillas e le mani alzate come una che non volesse toccare a terra e nella mano destra un ombrello da bambina color celeste. La affianco in un punto di fango e la saluto. ...mi risponde con un sorrisino. Dopo due o tre metri si avvicina un ragazzo con un cane grosso come un toro...non sembra bellicoso. Il cane mi sorpassa (gli faro' schifo....) e punta la giapponesina che urla come piu' puo'....il padrone insegue il cane. ..il cane insegue la giapponesa. ...la giapponesa urla....dirimo il traffico prendendo il canone per il collare e minacciandolo col bastoncino. Il padrone lo riprende mi ringrazia e se ne va' ....la giapponesina mi fa' un sorrisino alza di nuovo le braccia con nella destra l'ombrello e ritenta di volare...avesse conosciuto Mary Poppins forse lo avrebbe aperto. L'ultima ora naturalmente piove ma ormai fa' parte del gioco. Arrivo a Melide e cerco l'albergue...ancora piove aspetto Jaka...dopodomani si va' a Santiago...

Km fatti 40
Km totali fatti 770
Km a Santiago 50

6 commenti:

fiorella ha detto...

se leggi il messaggio vai da EZECHIELE a mangiare il pulpo galliego: bontà infinita. Dai Ezio che sei alla fine , ma sentirai anche tristezza nel ritornare alla vita di tutti i giorni. Un abbraccio

Ezio ha detto...

Messaggio letto....passo all'azione...grazie di cuore.

theyogi ha detto...

e facci sapere com'era.... ;P

andrea ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
andrea ha detto...

Ho percorso lo stesso Camino 2 anni fa.
E' una valanga di ricordi bellissimi nel leggere il tuo blog...
Sono con te.
Andrea da Brescia.

Barbara ha detto...

grande Ezio, ormai ci sei...quanti ricordi e emozioni tappa dopo tappa,
grazie a domani