venerdì 13 maggio 2011

Credevo speravo ma non pensavo....

Oggi era la grande prova...dopo l'altro ieri a Tor Vergata
la curiosità sinceramente mi era aumentata...
ma dove posso arrivare..quanto posso aumentare? E oggi alle 4 e 25 la prova....

Frascati - Cancellone Uliveto Villa Falconieri


Partenza da prima dal Cancellone sotto Villa Falconieri e la salita già non scherza ma la parole d'ordine è provarci. Salgo bene ma non forzo perche chissà dove arrivo...





La porta del fantastico mondo degli Elfi

Passo bene dalla Portaccia al Cancellone di Villa Falaconieri e finora tutto bene ma mi aspetta un chilometro con pendenza del 10%. La scavalco con una leggerezza che non ricordavo. Passo i residence di Monteporzio e arrivo al Convento dei Camandolesi....belle sensazioni ma ora arriva il bello.

















La salita di fronte il Convento di Camaldoli è dura, mi preoccupa parliamo del 15% ma allenato a camminarla per molti mesi sento che posso farla bene. Cammino per 100 metri ma credo sia più la testa che le gambe che mi lascia per un attimo. Non salgo fino alla Croce di Tuscolo ma giro verso i Barbecue. Da quì risalgo fino ai ruderi di Tuscolo per la strada. Fà caldo ma mi sento bene. 


Parco del Tuscolo - Anfiteatro e Scavi

Parco del Tuscolo - Anfiteatro e Scavi

Parco del Tuscolo - Anfiteatro e Scavi
Rocca di Papa...laggiu'

Passare da quì ripaga del sudore. Ora giù verso Frascati.





Villa di Lucullo - Tuscolo

Villa di Lucullo - Tuscolo

La Villa di Lucullo,da quì è passata la Ecomaratona di Roma. 
E poi è l'ora della Via dei Sepolcri.


La Via dei Sepolcri - Parco del Tuscolo

La Via dei Sepolcri - Parco del Tuscolo


Villa Rasponi...e sento che le gambe ci sono...ma ora arriva il bello...
 La monumentale Villa Aldobrandini simbolo del mio paese  accoglie 
chi la vuole gustare per qualche minuto 


Ville Tuscolane -  Villa Aldobrandini 077

Ville Tuscolane -  Villa Aldobrandini 072

Ville Tuscolane -  Villa Aldobrandini 095

E' un piacere correre quì che pochi possono conoscere..... 
e rientro al Cancellone cercando fluidità fino a Frascati.

Il mio giro dei sogni finisce in un ora precisa per circa 11 km.....
il Cammino un miracolo lo ha fatto....per me va bene!

Il motto rimane sempre lo stesso Buen Camino!



10 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Che ce stai a dì ...che dobbiamo fare il "cammino" pure noi ;D

Ezio ha detto...

Nooooooooooooo.....non l'ho mai pensato...quella è una cosa mia e poi tu sei un campione e non ne hai bisogno....:=)

Marco "Zanger" ha detto...

Bentornato! ...ma te ne eri mai andato, poi...? Il Cammino credo dia un allenamento mentale come niente altro...

mjaVale ha detto...

posti davvero meravigliosi, che fortuna percorrerli!

MFM - bummi ha detto...

La parte iniziale che hai fatto la facevo sempre in MTB (poi proseguivo verso il castagneto, i pratoni, Monte Cavo, ecc. per una 40ina di km totali). Sono posti magnifici, a due passi dalla "civiltà" ultra-ubanizzata. Ti invidio, poter uscire di casa e andare in luoghi così è magnifico!
Comunque stai alla grande, 11 km in un'ora con quel dislivello è un ottimo segno. Prova qualche gara di trailrunning. ;-)

theyogi ha detto...

mi piace il nuovo approccio alla corsa, è così animistico...

Ezio ha detto...

[modifica] Animismo (l'ipotesi scientifica del chimico Georg Ernst Stahl)

Il termine animismo fu usato per la prima volta nel 1720 in ambito medico, dal chimico e biologo Georg Ernst Stahl per definire una teoria secondo la quale l'anima svolgeva una funzione diretta nel controllo di ogni funzione corporea, in particolare come meccanismo di difesa nei confronti degli agenti patogeni. Si trattava di una teoria scientificamente errata e di minor fortuna, ma simmetrica a livello concettuale alla teoria del flogisto, formulata sempre da Stahl in ambito chimico, che teorizzava la presenza in ogni tipo di materiale di un ineffabile componente (il flogisto) che veniva liberato durante la combustione giustificando gli effetti di quest'ultima.
[modifica] Animismo religioso (la definizione antropologica di E. Tylor)

Successivamente, nel 1871 , l'espressione animismo è stata utilizzata dall'antropologo inglese Edward Tylor[1] per definire una forma primitiva di religiosità basata sull'attribuzione di un principio incorporeo e vitale (anima) a fenomeni naturali, esseri viventi e oggetti inanimati, in special modo per tutto ciò che incide direttamente con la vita di queste popolazioni ed è essenziale per la loro sopravvivenza: i prodotti alimentari e la loro caccia e raccolta, i materiali per costruire utensili, monili e ripari, i fenomeni atmosferici, la morfologia stessa del territorio. Tutto ciò viene riconosciuto come animato e progressivamente associato a forme di venerazione, spesso direttamente funzionali alla buona riuscita delle azioni quotidiane per vivere.

Questo culto dell'anima, semplice, spontaneo, irrazionale, basato sulle esperienze comuni e quotidiane, sarebbe stato alla base, secondo Tylor, di una evoluzione del pensiero religioso che avrebbe condotto, di pari passo con la civilizzazione, a religioni sempre più strutturate, con pratiche sociali ben definite, fino a svilupparsi attorno alla figura di un essere creatore.
[modifica] Teorie successive

Il senso del termine animismo così come definito da Tylor è quello oggi di uso più comune per descrivere le caratteristiche di questo tipo di religiosità, per quanto la sua spiegazione dell'animismo come religione primitiva e immatura, con le sue analogie con lo sviluppo cognitivo del bambino, sia, invece, stata ampiamente criticata e superata in antropologia.

In particolare, della teoria di Tylor viene contestato l'etnocentrismo insito nell'assunto che i temi mitologici alla base delle religioni animistiche, in quanto frutto di una concezione superstiziosa e primitiva della natura, potessero svilupparsi indipendentemente in varie parti del mondo per progredire, altrettanto indipendentemente, verso un'elaborazione più complessa, più elevata dei valori religiosi.
Si trattava di un approccio psicologico simile a quello utilizzato dall'antropologo James Frazer, con la pubblicazione nel 1890 de Il ramo d'oro, per indagare il ruolo sociale ricoperto dalla magia nelle società umane più antiche.

Un primo approccio alternativo a quello di Tylor allo studio delle culture primitive viene proposto nel 1903 da Leo Frobenius con il concetto di kulturkreislehre (teoria dell'area culturale) ovvero la teoria che i temi mitologici delle civiltà più antiche non si siano sviluppati in modo indipendente, ma si siano diffusi, invece, progressivamente in Mesopotamia e India da un nucleo primitivo africano, successivamente nelle isole del Pacifico e da lì nell'America Centrale e equatoriale

Marco Yogi...non capisco che intendevi e nemmeno quello che hai capito...per me non hai capito una beneamata ceppa....:=)

Marco Bucci ha detto...

Bueno.. continua cosi'. ;D

francoscr ha detto...

Bel giro io in settimana voglio arrivare fino a monte Salomone.,

stoppre ha detto...

che bei posti. Ma avevi il cameraman a seguito ??