Sabato, non di prima mattina, ma quasi, sono andata insieme ad un compagno di squadra ed amico a ritirare il pettorale a Lucca, già piena di entusiasmo, già orgogliosa di essere presente a questa prima edizione della Lucca Marathon, perchè Lucca è una citta che amo tantissimo, il cielo ha quel colore di azzurro che è tipico delle città di mare, la città è piena di storia, di cultura, di fascino, le sue piazze sono meravigliose, i suoi negozi bellissimi. Questi sono alcuni dei motivi che mi hanno indotto a correre questa maratona, se potessi ci vivrei anche qui..... se potessi. Immediatamente sale l'adrenalina, entrare all'Expò e vedere altri appassionati come me di questo sport, sentire i loro discorsi, respirare "quell'aria", quelle aspettative comuni alle mie, già faceva di me una bomba di serotonina, meglio della nutella sicuramente. Gli occhi giravano vorticosamente, dovevo assolutamente vedere tutto, nulla doveva sfuggirmi, immagazzinavo immagini come un computer immagazzina dati.... navigavo impunemente in quell'ambiente, qualcuno direbbe che facevo la "navigator" e tutto sommato così mi sentivo. Incontro Andrea Maggini, una roccia di questo sport e di queste manifestazioni e con lui tanti altri volti noti come Poli, un'altra roccaforte. Un Expò un pò strano, pieno non solo di corsa ed infatti in quel momento, con grande gioia dei signori podisti, c'era in corso una sfilata di moda.... ritiro il pettorale, 931, e poi di nuovo un pò in giro per Lucca, caffè e poi "di corsa" a casa.... of course.
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La mattina della domenica passa a prendermi sempre Marco Gasperini, compagno di squadra ed amico, una bellissima persona, non correva, nonostante l'iscrizione, a causa di una forma influenzale che lo aveva debilitato in questa settimana.
La mattina della domenica passa a prendermi sempre Marco Gasperini, compagno di squadra ed amico, una bellissima persona, non correva, nonostante l'iscrizione, a causa di una forma influenzale che lo aveva debilitato in questa settimana.
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Peccato, Marco è veramente molto forte, in questo momento un 3'15" era possibilissimo per lui. Comunque a lui è doveroso un ringraziamento, è stato un ottimo "portaborse" in tutti i sensi, sia dal punto di vista psicologico che da quello della compagnia. Ero caricatissima, anzi temevo questa straordinaria euforia che sentivo dentro di me, speravo di non cadere nel famoso tranello di prendere la "Maratona" sotto gamba, sapevo per esperienza personale che Lei non perdona l'inadeguatezza e la superficialità, ma io sapevo di essere migliorata tantissimo, l'unica cosa che mi affliggeva era il mio solito mal di schiena, nonostante avessi portato ben due cerotti Flector tutta la settimana, ancora la gamba era lì a lanciarmi brutti segnali.
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Partenza dalle mura, uno spettacolo bellissimo vedere la città dall'alto, i primi km scorrono e con essi la città attorno a noi, lascio subito i pace maker delle 4 ore, partono troppo forte, per i primi due km molto al di sotto del 5'/km.... Non andava bene così, nè per me, nè per gli altri...Resto dietro, poi piano piano li raggiungo e li supero anche. Stavo veramente bene, costante nel ritmo, nessuna fatica, anzi dovevo anche contenermi nell'osare troppo, con il senno di poi penso che forse avrei potuto invece recuperare qualcosa in quella fase iniziale, visto che comunque ero consapevole che la botta sarebbe arrivata.
Passaggio al 21° in 1h54m circa, poi inizia un pò di falso piano (mica tanto falso!) e ci addentriamo nei comuni limitrofi, una serie infinita di rotonde e curve a gomito, certo non aiutano... però il passaggio al 30° è di 2h45m.... ancora va bene, ancora sto bene, avevo ancora un pò di margine, anche se avessi diminuito un pò, potevo starci nelle 4 ore.
Passaggio al 21° in 1h54m circa, poi inizia un pò di falso piano (mica tanto falso!) e ci addentriamo nei comuni limitrofi, una serie infinita di rotonde e curve a gomito, certo non aiutano... però il passaggio al 30° è di 2h45m.... ancora va bene, ancora sto bene, avevo ancora un pò di margine, anche se avessi diminuito un pò, potevo starci nelle 4 ore.
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Poco pubblico in questa parte di gara, ma il poco che c'è fa talmente tanto tifo da sembrare moltiplicarsi. Poi arriva il dolore, il solito, ormai lo conosco benissimo e so anche cosa devo fare per non farmi soccombere da lui. Formicolio al piede, l'anca si addormenta, la gamba tira, chiunque soffra di sciatalgia conosce i sintomi, quindi sa di cosa parlo. Nonostante tutto ero estremamente felice, correvo da sola, ma io sapevo di essere accompagnata da una persona speciale, non avrei mai potuto mollare, ne ero consapevole.
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Rallento vistosamente, corro poggiando solo sulla sinistra, cerco di concentrami su un'altra parte del mio corpo (una specie di training autogeno) per non pensare alla gamba. Inizio anche a cantare, una bellissima musica nelle orecchie che mi ha accompagnata per buona parte della gara. 35°km.... il muro? No, assolutamente no, a parte la gamba ( e ti pare poco???) nessun affaticamento, ancora non vedevo doppio, nessun crampo, solo che dovevo ancora rallentare. Nonostante tutto ero felicissima, sfumato il tempo desiderato, sapevo che sarebbe comunque stato PB. All'improvvisio scarica di adrenalina pura, ultimi due km.... accelerazione, le gambe ci risono o meglio una lavora per due, arrivo "zompettando" nel centro di Lucca, ad un certo punto c'è un bivio, a gesti chiedo se vado bene se continuo in quella direzione (non si sa mai.... meglio chiedere sempre), poi da lontano vedo l'arrivo, solito mio scatto da centometrista, supero due podisti in fotofinish, vedo sulla sinistra i miei mitici compagni di squadra che mi incitano e finalmente arrivo.... Avevo la certezza che in condizioni fisiche diverse ci sarei stata nelle 4 ore, andava bene lo stesso, prima o poi ci riuscirò. Avevo promesso che questa volta non avrei detto una parola in tutta la gara e così è stato, una vera sofferenza per me, altro che mal di schiena!
Tempo finale 4,08, PB comunque, una felicità immensa ed una medaglia dedicata......
Tempo finale 4,08, PB comunque, una felicità immensa ed una medaglia dedicata......
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